BASTAVA CHIEDERE! 10 storie di femminismo quotidiano

BASTAVA CHIEDERE! 10 storie di femminismo quotidiano

Tristemente esilarante, tremendamente vero.

Una raccolta di vignette della blogger, fumettista e ingegnera informatica francese Emma.

Dagli stereotipi di genere alla manipolazione emotiva, dal lavoro emozionale all’ educazione sessuale, dalla ripartizione sessuale del lavoro alla cultura dello stupro, dalla gestione del tempo per lavoro e famiglia alla maternità per concludere con i condizionamenti provocati dallo sguardo maschile.

Dieci storie a fumetti che fanno riflettere su situazioni quotidiane vissute dalla maggior parte delle donne, offrono spunti di riflessione e smontano falsi miti.

Una lettura per tutti e per tutte, ad ognuno aprirà lo spazio di analisi che preferisce ma sicuramente non lascerà indifferenti.

Per quanto mi riguarda lo colloco nello scaffale “genitorialità”,  semplicemente perché fa riflettere sull’ importanza della decostruzione degli stereotipi di genere fin da piccoli e offre materiale per affrontare questi temi con ragazzi e ragazze, ma anche con adulti spesso incastrati nel ruolo che la società ha affibbiato loro in secoli e secoli di dislivello di genere.

Le vignette sono precedute da un’illuminante introduzione di Michela Murgia, concludo allora con le sue parole:
“Per molte di noi vedersi in questo libro sarà una rivelazione, per altre un dolore, per tutte un’opportunità preziosa: diventare più consapevoli dell’esistenza del dislivello per poterlo affrontare per quello che è, cioè un dato sociale storicizzato e modificabile, non una condizione di natura senza possibilità di scampo.
È tuttavia agli uomini che questo testo va fatto leggere, perché mette bene in chiaro dentro a quale enorme vantaggio sociale si trovino a vivere per il solo fatto di essere figli, compagni o fratelli di donne che sono state cresciute per pensare a loro prima che a sé stesse. Regalatelo a tutti: colleghi, padri, compagni, amici, fratelli, mariti delle vostre amiche, tutti. Mettetelo in mano a ogni singolo uomo che conoscete, perché la rivoluzione della reciprocità non sarà compiuta fino al giorno in cui ci metteremo a desiderarla tutti insieme.”


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